venerdì 29 luglio 2016

Recensione: WITHERSCAPE "The Northern Sanctuary"
2016 - Century Media Records




Dan Swanö è uno dei miei artisti preferiti di sempre! Ecco perché ancora oggi posso riaffermare di non aver mai perso per strada l'amore verso la sua grande e imprescindibile creatività, fonte inesauribile di una mente geniale che ha marchiato a fuoco numerose pagine indelebili nella storia delle sonorità estreme (date un'occhiata alla lunga biografia). Abbiamo quindi la possibilità di gustare appieno questo secondo atto del suo progetto progressive/death metal WITHERSCAPE. Come per il debutto uscito nel 2013 ("The Inheritance") è affiancato dal musicista Ragnar Widerberg (chitarra, basso). Lo stile è molto simile a quello del precedente album, anche se ho notato una maggiore propensione a raddrizzare le influenze più rockeggianti (bellissima e trascinante "In The Eyes of Idols"). Una miscela unica e indivisibile. Musica ben scritta, arrangiata con gusto e abbastanza open-space. C'è qualcosa di unico nella facilità con cui la mano esperta di Mr. Swanö dipinge trame moderne che a tratti si combinano al suo passato glorioso, si tratti di assalti aggressivi o di passaggi più ragionati. Diamo il nostro bentornato al Maestro svedese! Il nuovo "The Northern Sanctuary" è da avere.

Contatti:

witherscape.com
facebook.com/witherscape

TRACKLIST: Wake of Infinity, In the Eyes of Idols, Rapture Ballet, The Examiner, Marionette, Divinity, God of Ruin, The Northern Sanctuary, Vila i frid




domenica 24 luglio 2016

Recensione: 16 "Lifespan Of A Moth"
2016 - Relapse Records




Gli americani 16 hanno saputo soddisfare le mie aspettative fin dai primi minuti del nuovo album in studio intitolato "Lifespan Of A Moth", ancora una volta pubblicato dalla rinomata Relapse Records, etichetta che aveva già dato alle stampe i due precedenti lavori e alcune ristampe della band Californiana trascinata dalle corde roventi di Cris Jerue. Un'esperienza che per intensità e crescita personale non può essere sottovalutata e non ha nulla da perdere nel circuito dello sludge metal. Bisogna ricordare a un po' di gente che i 16 sono attivi fin dal lontano 1991. Costruito su una solida base southern, questo "Lifespan Of A Moth" è un disco che non deluderà i fan di tali sonorità, e quindi con riferimenti a vari mostri sacri della scena (...non c'è bisogno di elencarli, credetemi). Insomma, nessuna concessione all'originalità perché la loro musica vuole colpire nel segno senza lasciare scampo, mira a soffocare l'ascoltatore per farlo soffrire lentamente (sicuramente la song "Gallows Humor" ne è l'esempio lampante). All'interno della tracklist troverete dei brani più sostenuti caratterizzati da riff schietti e diretti come il genere richiede. Avete le idee chiare? Allora sapete a cosa andate incontro. Alzate il volume!

Contatti: 

facebook.com/16Band 
relapse.com/16

TRACKLIST: Landloper, Peaches Cream and the Placenta, The Morphinist, The Absolute Center of a Pitch Black Heart, Gallows Humor, Secrets of the Curmudgeon, Pastor in a Coma, George




giovedì 7 luglio 2016

Intervista: KATATONIA - "CUORI IN TORMENTO"






AVERE LA POSSIBILITA' DI INTERVISTARE JONAS RENKSE, NON E' COSA DA POCO, ALMENO PER ME NON LO E' AFFATTO. IN POCHE RIGHE IL FRONTMAN DEGLI SVEDESI KATATONIA CI SVELA QUALCHE PARTICOLARE DEL NUOVO "THE FALL OF HEARTS".

1. Ciao Jonas. Vorrei ringraziarti per la disponibilità. Questa è la tua seconda intervista personale per la mia Son of Flies. Quali sono le tue sensazioni in merito al tuo presente? Oggi, cosa ti spinge a comporre un nuovo album?

- L'amore per la musica e la sfida per mantenere viva la mia creatività. Fare un nuovo album è ancora emozionante, anche alla mia età. Completare un disco è una grande prova, ma quando arriva il momento giusto, deve essere fatto.

2. Complimenti per l'eccellente "The Fall Of Hearts". Ho approfondito attentamente i suoi contenuti. Quanto rispecchia le vostre aspettative questo ultimo lavoro? Quali erano gli obiettivi quando avete deciso di intraprendere la scrittura dei brani?

- Sì, sono molto contento del prodotto finale. L'obiettivo era quello di creare un degno successore di "Dead End Kings", ma doveva essere un passo in avanti, come sempre d'altronde. Con ogni nuovo album troverò sempre nuove influenze e modi diversi per avvicinarmi alla musica.

3. Il titolo dell'album ("The Fall Of Hearts") dice tutto. Qual è il tema ricorrente nei tuoi nuovi testi?

- E' più o meno lo stesso di sempre, ma naturalmente è diverso. In questo ha influito il tempo che è passato. C'è stato un approccio diverso alle canzoni, ma le tematiche dei Katatonia saranno sempre cupe e desolanti.

4. Finora avete realizzato e pubblicato i lyrics video delle canzoni "Old Heart Falls" e "Serein". Penso che "Vakaren" sia una delle composizioni più emozionali del disco. Avete intenzione di creare un video per questa traccia? Che cosa significa esattamente "Vakaren"?

- No, "Vakaren" è una bonus track scritta e registrata appositamente per un paio di "edizioni speciali" dell'album, quindi non credo che la casa discografica vorrebbe spendere dei soldi per un videoclip per quella particolare canzone. "Vakaren" significa qualcosa come "L'osservatore".

5. Pensi che la musica sia una forma di terapia?

- Può essere. Sia l'ascolto che la creazione di musica è una specie di calmante utile in un determinato momento o spazio, ma non sempre può esserlo. Credo dipenda dalla situazione che si crea. Ma in generale, sì.


CONTATTI: katatonia.com

KATATONIA line-up:

Jonas Renkse - Voce
Anders Nyström - Chitarra
Roger Öjersson - Chitarra
Niklas Sandin - Basso
Daniel Moilanen - Batteria

RECENSIONE: 
KATATONIA "The Fall Of Hearts" 2016 - Peaceville Records






lunedì 4 luglio 2016

Recensione: CENTINEX "Doomsday Rituals"
2016 - Agonia Records




Se con il precedente "Redeeming Filth" la band svedese non aveva sorpreso più di tanto; con il nono full-length intitolato "Doomsday Rituals" torna l'ispirazione devota alla tradizione del migliore Death Metal. Questo è un lavoro maggiormente dinamico e fedele al suono rovente della vecchia scuola. Una sequenza di brani quadrati, ben strutturati/suonati, cinici e in-your-face. I CENTINEX non hanno bisogno di tecnicismi per far emergere la loro essenza. Nulla da dire sulla produzione ottenuta nei Wing Studios grazie a Sverker Widgren (Centinex, Demonical, Diabolical). Tutto ciò per dire che il nuovo disco merita più di un semplice e veloce ascolto. "From Intact to Broken" e la successiva e granitica "Dismemberment Supreme" ne sono chiaramente l'esempio, perché violenza e padronanza nel songwriting ben si mescolano nella capacità di proporre musica feroce. "Sentenced to Suffer", sorretta da un riffing che sarebbe potuto appartenere ai grandi Dismember dell'omonimo album del 2008, è un altro pezzo forte che segna questo ritorno discografico: chitarre impetuose, mid-tempo forsennato e il solito assolo irruente. "Doomsday Rituals" piacerà ai veterani.

Contatti:

agoniarecords.bandcamp.com/doomsday-rituals 
facebook.com/Centinexofficial 

TRACKLIST: Flesh Passion, From Intact to Broken, Dismemberment Supreme, Generation of Flies, The Shameful Few, Doomsday, Exist to Feed, Death Decay Murder, Sentenced to Suffer, Faceless