lunedì 27 maggio 2013

Intervista: TALBOT - "INTRAPPOLATI NEL SURREALE"






MOLTI DI VOI CREDONO CHE LO SLUDGE/DOOM/METAL SIA ARRIVATO AD UN LIVELLO ELEVATO DI SATURAZIONE. FORSE... MA ESISTONO ANCHE REALTA' INCREDIBILI E DANNATAMENTE INTERESSANTI ALL'INTERNO DEL GENERE, BAND VERAMENTE OTTIME, DOTATE, IN GRADO DI FARCI TUFFARE NEI MEANDRI ANGOSCIANTI DELL'INCONSCIO. "SCALED" IL SECONDO ALBUM DEGLI ESTONI TALBOT E' UN INCREDIBILE ESEMPIO! INVITO TUTTI GLI APPASSIONATI DI TALI SONORITA' A NON FARSELI MANCARE NELLA LORO PREZIOSA COLLEZIONE. HO AVUTO IL PIACERE DI CHIACCHIERARE CON I DUE MEMBRI DEL PROGETTO: MAGNUS ANDRE (BASSO, TASTIERE, VOCE) E JARMO NUUTRE (BATTERIA, VOCE).

1. Ciao Jarmo. Quando ha iniziato a suonare la band?

J: Hey. L'attività principale della band è iniziata nell'Agosto del 2008, anche se abbiamo avuto alcune idee più piccole già nel 2003.

2. C'è una ragione specifica sulla scelta di "Talbot" come nome del vostro gruppo? Voglio dire, c'è qualche significato dietro di esso? E' stata l'unica opzione ragionata in quel momento?

J: Questo nome sembrava giusto e adeguato. Lo trovo davvero bello.

3. "Scaled" è il vostro nuovo album in studio dopo "Eos" del 2010. Ci sono voluti ben tre anni per pensare e realizzare questo lavoro. Perché?

M: Penso che 3 anni sia il tempo più o meno costante tra un full-length e un'altro. Il tour partito dopo la pubblicazione dell'album "Eos" ha occupato circa un anno e mezzo della nostra esistenza. Un altro mezzo anno trascorso per scrivere il nuovo materiale, poi è arrivata la registrazione, ecc...

J: Sì, tutto è avvenuto nel giusto momento...

4. Qual è il tema principale di "Scaled" e cosa vi ha ispirato?

M: Il nome "Scaled" ha a che fare con qualcosa di blindato o che si rifà ad uno scudo costruito per difendere dal male e dal pericolo. In alcuni momenti, mentre registravamo le canzoni, sembrava che l'album non stesse mostrando la sua vera faccia (durante il primo ascolto), ma abbiamo salvato quel potenziale per farlo esplodere successivamente. Come un guscio solido che deve essere forato per arrivare al nocciolo. Non facile da ottenere.



5. Quanto tempo siete stati in studio? Puoi parlarmi delle canzoni e della produzione? Siete soddisfatti del risultato ottenuto?

M: Per il processo di registrazione ci sono voluti circa 3 mesi... più o meno, proprio perché tutto il processo avveniva nella nostra sala prove, senza contare nervosamente le ore passate in studio e gli eventuali costi che avremmo dovuto affrontare altrove. Abbiamo cercato di essere molto onesti con il nostro sound, senza aggiungere troppe stratificazioni sonore e sovraincisioni. Il nostro suono complesso si è rivelato piuttosto grezzo e non artificioso... ed è questo che ci piace molto.

J: La prima canzone ha iniziato a materializzarsi nell'estate del 2011 poi è arrivato tutto il resto. Ai tempi era solo l'inizio.

6. Tutto suona piuttosto pesante sul disco. Che tipo di attrezzatura è stata utilizzata per la registrazione?

M: Per il basso ho usato un amplificatore Mesa Boogie Rectifier, un basso Muffed e il mio preamplificatore Custom "diSTORKtion" personalizzato.

7. Talbot è una band Doom/Sludge che fa leva sulla pesantezza del sound ma che incorpora molte altre influenze... Siete d'accordo con la mia opinione?

M: Nel complesso, sì.

J: Penso che ogni band/artista ha delle influenze che provengono da qualche parte.

8. La musica che create è davvero profonda in molti passaggi... Che cosa volete veramente trasmettere all'ascoltatore? Desiderate amplificare qualche emozione o sentimento in particolare?

M: Penso che i nostri contenuti siano come uno stato di comprensione su tutto ciò che è condannato a scomparire e morire. Una specie di "end-of-the-world". Ma d'altro lato dà anche speranza per un nuovo inizio.



9. Circa i vostri testi: Di cosa parlate?

M: I testi sono principalmente psichedelici e surreali, con un tocco mistico ed esoterico. Essi dipingono un'espressione del paesaggio sonoro che abbiamo creato.

10. In Estonia, la vostra band è nota per offrire grandi spettacoli dal vivo? Potete condividere con noi l'esperienza più strana che avete avuto in un concerto?

M: A Tolyatti, in Russia, c'era una folla enorme che stava cercando di entrare per il nostro concerto, durante il nostro live, le persone stavano salendo su per le pareti e anche sul soffitto. Quel posto era come imballato.

J: Quello è stato un evento messo in atto da crazy-ass.

11. Come descriveresti la scena musicale della vostra città Tallinn?

J: Probabilmente è una scena come in qualsiasi altra città del mondo. Qui c'è una piccola scena, anche perché la popolazione estone è ancora poco numerosa.

12. Potreste svelare qualcosa circa i vostri progetti futuri? State scrivendo nuove canzoni?

J: Parteciperemo al "Rock Summer 25" festival a Tallinn e "Roskilde Festival" in Danimarca. Questi i principali progetti estivi e siamo anche impegnati sulla pubblicazione del vinile... finalmente. In primavera e autunno prossimo faremi più concerti. E sì, abbiamo già dei piani per il nuovo materiale.

13. Grazie per l'intervista. Buona fortuna!

M: Thank you, very much!

J: Cheers!



CONTATTI: talbot.bandcamp.com - facebook.com/talbotmusic

TALBOT line-up:

Magnus Andre - Basso, Tastiere, Voce
Jarmo Nuutre - Batteria, Voce

FOTO PROMOZIONALE:

Raido Traumann

FOTO LIVE:

Oscar Anjewierden


RECENSIONE:
TALBOT "Scaled" CD 2013 - autoprodotto



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