venerdì 3 maggio 2013

Intervista: HOUR OF PENANCE - "VERSO LA GLORIA"






GLI ITALIANI HOUR OF PENANCE SONO UNA DELLE REALTA' PIU' INTERESSANTI DELLA SCENA ESTREMA NOSTRANA. I LORO ALBUM ESEMPI DI QUALITA' E COERENZA MESSE IN ATTO ATTRAVERSO UNA DEVASTANTE PERSONALITA'. NEL CORSO DELLA LORO STORIA HANNO SAPUTO CONSOLIDARSI ALL'INTERNO DELLA SCENA DEATH METAL INTERNAZIONALE. TANTE SODDISFAZIONI OTTENUTE CON PERSEVERANZA E SPIRITO UNDERGROUND. TORNATI DA POCHE SETTIMANE DAL TOUR CONDIVISO CON CANNIBAL CORPSE, DEVILDRIVER E THE BLACK DAHLIA MURDER. HO AVUTO IL PIACERE DI CHICCHIERARE CON IL CHITARRISTA GIULIO MOSCHINI SU PRESENTE E FUTURO DELLA BAND.

1. Ciao Giulio. A quasi un mese dalla fine del tour con Cannibal Corpse, Devildriver, The Black Dahlia Murder, non posso che domandarti come è stato il feedback generale nei vostri confronti...

- Ciao Christian, il tour è stata un esperienza sicuramente più che positiva per la band, nonostante spesso ci siamo trovati di fronte a un pubblico non esclusivamente death metal, siamo stati accolti e supportati molto bene.

2. Conoscendo la proposta degli Hour of Penance e il vostro percorso, credo sia stata una grandissima soddisfazione accompagnare in tour dei mostri sacri come i Cannibal Corpse (soprattutto). Come siete finiti all'interno del pacchetto (se così si può definire) di questo ultimo devastante tour?

- Assolutamente un enorme soddisfazione, per me e gli altri da grandi fans dei Cannibal Corpse un sogno diventato realtà. Alex Webster segue la band dal 2008, quando uscì "The Vile Conception", ci inserì ai primi posti nella sua top ten di dischi usciti in quel periodo e dopo averlo incontrato in America durante il tour che abbiamo fatto un anno fa con The Black Dahlia Murder e Nile ci ha invitato per un tour negli USA con i Cannibal e Misery Index. Per quanto riguarda questo tour Europeo... Fortunatamente a due settimane dall'inizio del tour la band che era confermata per l'apertura ha deciso di non partecipare, per cui siamo stati richiamati sempre dal management dei Cannibal corpse per partecipare al loro posto.



3. Cosa ha reso questo tour così speciale? Secondo te qual è stato il più grande insegnamento ricevuto dai Cannibal Corpse (anche in maniera inconscia)? Alex Webster e soci vi hanno mai espresso belle parole in modo diretto?

- Sicuramente il fatto di suonare ogni sera in locali enormi e spesso e volentieri sold out. Per quanto riguarda i Cannibal Corpse, sono delle persone alla mano e sopratutto entusiaste della loro band, anche dopo 25 anni di carriera, zero attitudine da rock star, amano quello che fanno e lo dimostrano ogni sera sul palco. La cosa che mi ha colpito di più è stato il loro modo di ragionare su alcuni aspetti della band, non danno niente per scontato e lavorano per la band come se stessero ancora agli inizi della loro carriera, non siedono assolutamente sugli allori... Un esempio da seguire per tutti.

4. Avete già a disposizione 5 album nella vostra discografia, immagino non sia stato semplice selezionare i brani per la scaletta dei live durante il tour. Quali criteri avete seguito? La tracklist cambiava di serata in serata oppure è rimasta sempre la stessa?

- Non è stato semplice, sopratutto per il fatto che avevamo mezz'ora ogni sera, quindi pochissimo tempo, nonostante le nostre canzoni non superino mai i 4-5 minuti di media. Abbiamo suonato sempre la stessa setlist, in particolare canzoni di "Sedition", "Paradogma" e "The Vile Conception". Di solito ci basiamo sulle preferenze dei nostri fans, spesso chiediamo su facebook quali sono le loro canzoni preferite.



5. Immagino che per trarre le conclusioni della scaletta da suonare (prima di un tour) abbiate riascoltato/riprovato con attenzione anche le vecchie song: che effetto vi ha fatto? Oppure avevate già le idee chiare delle canzoni da inserire?

- Preferiamo sempre suonare canzoni dall'ultimo disco, non solo per un discorso promozionale, ma anche perchè le canzoni più vecchie dopo averle scritte, registrate, ascoltate e suonate per qualche anno chiaramente ci stancano. Abbiamo sempre bisogno di suonare canzoni nuove, ecco anche perché di media registriamo un disco ogni 2 anni.

6. Hai qualche ricordo particolare di quei giorni (durante l'ultimo tour), soprattutto degli attimi che hanno preceduto la vostra salita sul palco?

- Ne abbiamo viste di cotte e di crude in questo ultimo tour. Il meteo non ci ha assistito per niente... la prima data che abbiamo fatto in Finlandia abbiamo trovato una temperatura di MENO 23 gradi e la neve ci ha seguito per tutto il mese fino a quasi bloccarci in Inghilterra a fine tour.. della serie Bear Grylls ce spiccia casa.

7. Che impressione ti hanno fatto Devildriver, The Black Dahlia Murder? Non solo umanamente ma anche durante i loro live. Personalmente ho visto una sola volta i Devildriver di Dez Fafara, credo nel 2005. Ai tempi mi erano sembrati d'impatto e quadrati!

- Un ottima impressione, sia i Devildriver che i TBDM. Con i TBDM siamo stati gia in tour l'anno scorso e abbiamo ormai un rapporto d'amicizia, con i Devildriver ci siamo trovati molto bene. Entrambe le bands sono assolutamente molto professionali. Non conoscevo i Devildriver prima di questo tour e sono rimasto molto sorpreso dalla mole di fan che hanno qui in Europa.

8. Tornando agli Hour of Penance. Ti ritieni soddisfatto di tutti i lavori pubblicati fino ad ora dalla band? C'è qualcosa che cambieresti o non rifaresti?

- Assolutamente si! Non cambierei nulla, penso che ogni album rispecchi lo stato della band in ogni periodo, c'è chi poi preferisce quelli nuovi, chi quelli più datati... Per me ogni album è l'evoluzione di quello precedente.



9. Quale canzone di "Sedition" può rappresentare un ponte per il futuro del vostro sound? Avete già dei nuovi brani pronti?

- Abbiamo gia una decina di canzoni nuove pronte e continueremo a lavorare su nuove canzoni almeno fino a Luglio, poi ci prepareremo a entrare in studio. Abbiamo migliorato moltissimo credo il songwriting da Sedition e si tratterà di in album molto più vario e un po più fuori da alcuni canoni!

10. Per il futuro, vi affiderete alla solidità dell'attuale line-up degli Hour of Penance? Quando potrebbe vedere la luce il prossimo album?

- Gli Hour of Penance, al momento godono di una line up solida, motivata e tecnicamente molto preparata. Mentre prima mi dedicavo al 90% della scrittura del disco in prima persona, Paolo si occupa interamente dei testi e spesso delle strutture della canzone, James sta scrivendo già molte parti di batteria che sicuramente miglioreranno il nuovo disco, Marco anche è un ottimo bassista ed ha uno studio di registrazione... L'unione fa la forza. Puntiamo a marzo 2014 come data di uscita, anche se deciderà la Prosthetic records quando pubblicare il disco...

11. Come riuscite a coniugare gli impegni della band con quelli della vita quotidiana? Siete studenti, lavoratori...?

- Abbiamo dato la priorità alla band, dall'uscita di Sedition (quindi un anno) abbiamo fatto 110 date e abbiamo già impegni per tutto il resto del 2013. Per il resto ci arrangiamo come possiamo!

12. Se non erro, il 27 Aprile sarete live in Indonesia, mentre per inizi Estate suonerete tra Austria e Repubblica Ceca, poi a dicembre avete una data in Inghilterra. Cosa vi aspettate per i prossimi mesi del 2013? Più Live?

- Abbiamo confermato un altro tour europeo a settembre e molto probabilmente andremo anche in Russia per qualche data. Tra ottobre e novembre registreremo il nuovo album, e avremo altre date a dicembre... ci teniamo impegnati!

13. GRAZIE per l'intervista. Lascio a te le ultime parole per i lettori di Son of Flies webzine. Buona fortuna.

- Grazie a te per questo spazio e supporto e in bocca al lupo per la webzine!



CONTATTI: hourofpenance.net - facebook.com/hourofpenance

HOUR OF PENANCE line-up:

Giulio Moschini - Guitars / Backing Vocals
Marco Mastrobuono - Bass
James Payne - Drums
Paolo Pieri - Vocals / Guitars



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