mercoledì 19 dicembre 2012

THE PROPHECY "Salvation"
code666 records


I THE PROPHECY hanno raggiunto una stabilità compositiva definitiva, allontanandosi dagli esordi legati ad un death metal non molto convincente. La band oggi spinge il proprio sentire verso lande tristi e malinconiche con melodie capaci di toccare l'animo e, a tratti, nello scorrere dei minuti delle cinque canzoni si denotano atmosfere più elaborate che li avvicinano a band come Tool o A Perfect Circle ("Reflections" ne è l'esempio) quindi l'oscillazione sonora di questi musicisti inglesi non può che concederci dei bei momenti durante l'ascolto. Tutto si manifesta su tonalità mirate e ben costruite, la tensione dei brani diventa fugace e persistenze grazie alla bella voce di Matt Lawson. Il sound della band così risulta quasi sempre delicato, come il volo di un uccello incantato, un modo per volare lontano. Se dovessi trovare delle similitudini con altri gruppi del genere direi da subito gli Anathema e Opeth (ascoltate "Salvation" e "In Silence") oppure My Dying Bride nei momenti più marcati. Quindi avrete intuito che tipo di emozioni musicali sono in grado di elaborare i The Prophecy. Sicuramente il loro quarto album risente molto di alcune soluzioni derivative, ma a parte questo, si deve anche ammettere che "Salvation" non è un album da sottovalutare. Serve solo un po' di personalità in più e tutto potrebbe andare meglio...

TRACKLIST: Salvation, Released, Reflections, In Silence, Redemption.